Più li socchiudo più i miei occhi vedono

Sonetto 43. Più li socchiudo, più i miei occhi vedono, ché di cose banali non mi curo, ma se dormo, nei sogni è te che vedono, scuro bagliore, abbagliano l’oscuro. E tu che, umbratile, ombre rischiari, quale aurea forma darebbe la tua ombra al giorno chiaro – oh luce senza pari che ad occhi ciechi…