Di stare insieme

  Guido, i’ vorrei che tu e Lapo ed io fossimo presi per incantamento e messi in un vasel, ch’ad ogni vento per mare andasse al voler vostro e mio;   sì che fortuna od altro tempo rio non ci potesse dare impedimento, anzi, vivendo sempre in un talento, di stare insieme crescesse ’l disio.…

Odo parole più nuove

Taci. Su le soglie del bosco non odo parole che dici umane; ma odo parole più nuove che parlano gocciole e foglie lontane. Ascolta. Piove dalle nuvole sparse. Piove su le tamerici salmastre ed arse, piove su i pini scagliosi ed irti, piove su i mirti divini, su le ginestre fulgenti di fiori accolti, su…

I 7 sensi – Sesto senso

Alle sette di sera il sole ancora non accenna a tramontare. Fa un caldo infernale e segnalo col braccio di far portare un po’ d’acqua al cane accucciato ai miei piedi. Mi slaccio la cravatta, avverto il sudore che scende in rivoli lungo la mia schiena e mi prudono le mani mentre guardo incedere la…

Guerra

Filastrocca corta corta, il porto vuole sposare la porta, la viola studia il violino, il mulo dice: – Mio figlio è il mulino; la mela dice: – Mio nonno è il melone; il matto vuol essere un mattone, e il più matto della terra sapete che vuole? Vuol fare la guerra! (Filastrocca corta e matta,…

Sogna senza dar notizie

rassegna stampa ma come cazzo sciopera un poeta? rompe le penne? la chiude nel cassetto? straccia la carta? smette di pensare? smette di suggerirti le poesie oppure sogna senza dar notizie? non s’innamora più … stramangia … dorme tranquillamente … chiude il labirinto dove i suoi ospiti lascia giocare ….. scende dai gran puntidivista e…

Notte

  E Dio gli disse: «Orsù, prendi tuo figlio,  l’unico che hai e che tanto ami, Isacco, e va’ nel territorio di Mòria, e lì offrilo in olocausto sopra a un monte che io ti mostrerò». Ma Isacco, padre catechista, cosa mai ha combinato? Ha rotto giocando un vetro del vicino? Ha strappato i pantaloni…

Mai nessun male

    Lo sai cosa vuol dire essere amici? Vuol dire che non mi tradisci mai. Che io ci credo, a tutto ciò che dici Che io mi fido, di tutto ciò che fai Vuol dire fare insieme tanta strada Vuol dire che qualunque cosa accada Io da te non m’aspetto nessun male. È questo,…

I 7 sensi – Vista

Un fumetto, un sogno, una folgorazione. In apparenza era una ragazza-immagine, una mannequin tra noi. Capitò un giorno in cui la vidi di sfuggita, fumava accanto a un interlocutore mentre guardava altrove, la gonna corta con un fascione ai fianchi e un lungo bocchino tra le dita guantate, con aria da Louise Brooks. La conoscevo…

Fuggire vestigio human

Solo et pensoso i più deserti campi vo mesurando a passi tardi et lenti, et gli occhi porto per fuggire intenti ove vestigio human l’arena stampi. Altro schermo non trovo che mi scampi dal manifesto accorger de le genti, perché negli atti d’alegrezza spenti di fuor si legge com’io dentro avampi: sì ch’io mi credo…

Il lume del mio riso

Che un giorno io avessi un riso di primavera è certo; e non soltanto lo vedevi tu, lo specchiavi nella tua gioia: anch’io, senza vederlo, sentivo quel riso mio come un lume caldo sul volto. Poi fu la notte e mi toccò esser fuori nella bufera: il lume del mio riso morì. Mi trovò l’alba…

In me e fuori di me

Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me non dico che fosse come la mia ombra mi stava accanto anche nel buio non dico che fosse come le mie mani e i miei piedi quando si dorme si perdono le mani e i piedi io non perdevo la nostalgia nemmeno durante…

Tu forse intendi

Pur tu, solinga, eterna peregrina, Che sì pensosa sei, tu forse intendi, Questo viver terreno, Il patir nostro, il sospirar, che sia; Che sia questo morir, questo supremo Scolorar del sembiante, E perir dalla terra, e venir meno Ad ogni usata, amante compagnia. E tu certo comprendi Il perchè delle cose, e vedi il frutto…

I 7 sensi – Tatto

Con mio fratello ci prendevamo a schiaffi e a pugni. Io sono un’impulsiva e lui ci impiegava una vita a prendere una decisione. Per questo, almeno quanto all’ordinario, voleva avere tutto sotto controllo, studiato e organizzato. Quando ripenso all’ultima volta che è uscito di casa senza più tornare, mi prende uno scoramento… No, devo ripetermi…

Sto muta

Anima, perduta anima, cara, io non so come chiederti perdono, perché la mente è muta e tanto chiara e vede tanto chiaro cosa sono, che non sa più parole, anima cara, la mente che non merita perdono, e sto muta sull’orlo della vita per darla a te, per mantenerti in vita. (Patrizia Valduga, 1998)

Privilegio

A un cuore in pezzi Nessuno s’avvicini Senza l’alto privilegio Di aver sofferto altrettanto (Emily Dickinson, 1830-1886)

Lasciatemi così

Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade Ho tanta stanchezza sulle spalle Lasciatemi così come una cosa posata in un angolo e dimenticata Qui non si sente altro che il caldo buono Sto con le quattro capriole di fumo del focolare (Natale, Giuseppe Ungaretti, 1916)

I 7 sensi – Gusto

Le punizioni non mi sono mai piaciute, figurati una somma. A letto presto e senza cena, solo per un capriccio. Appena sono rimasta sola, ho aperto la finestra e sono uscita. Qui dietro scorre il fiume e, se volessi, ti farei rimpiangere tutti i bocconi amari che mi fai ingoiare al posto di ogni pasto.…

I 7 sensi – Olfatto

Ella mi sistemava il fiocco sulla bretellina. Le davo le spalle per controllare l’effetto nello specchio, aveva mani fresche che picchettavano rapide sulla mia pelle. Non so come, mi arrivava la loro timidezza di sapone attraverso le ondate di calore bruciante dei faretti. Mi disse “Fatto”, e finalmente respirai a pieni polmoni, inarcando la schiena…

I 7 sensi – Udito

L’urlo sghembo di un telefono ha del terrificante, squillava già da tanto ma nel sogno era il drago che soffriva, trafitto da San Giorgio, che ero io. Ho fatto “Pronto?” E un crollo di fatti è andato ad annodarsi al rombo del troppo vino non metabolizzato. Ah, sì, la festa. Quasi ritorno a quando… ma…

I 7 sensi

Cari lettori, dopo una breve pausa, da oggi su Trattodunione tornano i Magnifici 7 con tre nuove serie: i 7 sensi, i 7 vizi capitali e i 7 pianeti del sistema solare. Nuove serie per modo di dire, quelli di voi che seguivano il blog Cartaresistente ricorderanno di averle già viste lì tempo fa. Infatti…

Me too – 8 anni

Quest’ultima testimonianza chiude la serie Me too iniziata su questo blog quattro mesi fa. Un grazie di cuore a tutti quelli che hanno commentato, contribuendo ad alimentare l’importante dibattito intorno al tema delle violenze di genere. E grazie a quelli che hanno anche solo letto, perché a volte non ci sono proprio parole. Ma soprattutto grazie…

Me too – L’abito da sposa

Mia cugina si era riscattata dalla povertà nella quale era nata grazie alla sua abilità di sarta. Sapeva creare abiti da favola ritagliando pezzi di stoffa, perciò decise di incanalare il suo talento verso il business degli abiti da sposa. Aprì il suo negozio di sartoria nella strada principale della piccola, ma ricca, cittadina lombarda…

Me too – Mitteleuropa

2008, provincia di Trento Serata quieta nella mia casa di single trentenne, mi preparo una cenetta solitaria ascoltando un po’ di musica. Il telefono squilla e rispondo. La voce ansimante di mio padre mi dice: «Vieni qui, vieni qui altrimenti ammazzo tua madre, non ne posso più, io l’ammazzo, vieni qui subito.» L’angoscia mi assale…

Il seggio vacante

La Gran Bretagna si conferma, con questa scrittrice, terra feconda di autori capaci di guardare all’animo umano con spassionata intelligenza e raffinata spietatezza. C’è un lungo elenco di grandi scrittori inglesi che ci hanno donato romanzi indimenticabili, uno su tutti quel Charles Dickens che in particolar modo ha saputo raccontare i pensieri e le emozioni…

Me too – Spettatori paganti

«Una volta mi ha picchiata mentre mi possedeva. Dovrei dire mentre facevamo l’amore, ma quello era tutto tranne che amore. Ho portato i lividi dei suoi pugni sui fianchi per settimane. Mi muovevo sotto di lui, è stato questo il motivo della sua furia. Solo le puttane si muovono durante il sesso, le brave mogli…

Me too – Non era amore

A Franca Rame Quando ero ragazzina non era ancora come oggi, che sono tutte bellissime, le ragazzine. La moda era terribile, e i capelli te li sistemavi da sola, o al massimo con l’aiuto dell’amica del cuore, rinchiuse per ore in bagno prima di una festa. Grazie a spume, lacche, e tecniche rubate al parrucchiere…

I 7 re di Roma – Tarquinio il Superbo

Tarquinio il Superbo (…-495 a.C.) La plebe teneva gli occhi fissi sulle tavolette luminose, che a loro volta rimandavano l’immagine lontana di tre uomini e una donna stagliati in alto, le sagome disegnate da coni di luce roteanti in un monotono rimbombo circolare. Sembravano tutti attendere qualcosa. Gli unici a guardare direttamente la scena, con…

Me too – Non è successo niente

Il campanile della chiesa si stagliava alto nell’azzurro ed era un appiglio per gli occhi, se per caso ti capitava di sentirli sperduti in mezzo a tutto quel cielo che nessuno sa dove inizia e dove finisce. La ragazzina usciva dal vialetto della biblioteca con un libro sotto il braccio, che si intitolava La capanna…

I 7 re di Roma – Servio Tullio

Servio Tullio (…-539 a.C.) La Rupe Tarpea è difficile da risalire, anche se sei stato un re che, di scalate, specie di quelle al trono, se ne intende; lo è ancor più se accanto a te si issa verso l’alto il fratellastro che ti ha odiato fino a condurti a morte. Sali scalando massi facili…

Me too – Cyberharrassment

Quando ho aperto il blog “Memorie di una Vagina”, non ho pensato alle conseguenze. Non avevo un progetto editoriale preciso in mente, non pensavo che la community sarebbe diventata una minuscola officina di opinioni al femminile (e non solo). Mentre scrivevo mi accorgevo di dar voce ai pensieri di molte donne e post come “I…

I 7 re di Roma – Tarquinio Prisco

Tarquinio Prisco (…-579 a.C.) “La mia è la storia di una coppia di ferro, della vittoria di una cultura superiore sul rozzo pragmatismo dei romani, di un cambio di prospettiva, di un arricchimento morale e materiale di questa città”. “Ma complimenti!” Virginia e Lucumone, tramandato ai posteri come Lucio Tarquinio il Prisco, sedevano fianco a…

Me too – Stupiscimi

Per chi ha la fortuna di non frequentare assiduamente gli ambienti sanitari, una mattinata trascorsa in un ospedale in balìa delle periodiche visite di medicina di lavoro, può essere antropologicamente istruttiva. Un ospedale grande, molto grande. Un enorme andirivieni di persone, utenti, degenti, baristi, segretarie, giornalai, infermieri, medici. L’impressione iniziale è che tutti camminino, milioni…

I 7 re di Roma – Anco Marzio

Anco Marzio (678-616 a.C.) I sette re romani che, sfruttando una falla nel Limbo, erano tornati in carne e ossa a Roma, già dopo qualche ora si erano divisi. I primi quattro, dopo una ressa somigliante alla lontana alla battaglia tra Orazi e Curiazi, si erano dati alla fuga. Toccò a Numa Pompilio dare notizia…

Me too – Un metro e novantasei

Mia sorella si era sposata presto, a soli diciannove anni. Suo marito era francese, l’aveva conosciuto durante l’Erasmus e se l’era portato in Italia. Tra me e lei c’erano sette anni di differenza e quando arrivò la possibilità di fare un anno del liceo all’estero, i suoceri di mia sorella si offrirono di ospitarmi per…

I 7 re di Roma – Tullo Ostilio

Tullo Ostilio (…-641 a.C) “Abbiamo finito con questo blabla inconcludente? Possiamo tornare a noi?” “Ci trovi tutti d’accordo, Tullo”. Romolo si era perfettamente mimetizzato con la fauna poliglotta accampata nei dintorni, così i suoi pari lignaggio. Sentire ancora prudere le mani in vista dell’azione. Ah… Era una sensazione senza prezzo. “Dunque, qual è il piano?”…

Me too – Tutte le volte che

Tutte le volte che non è stata una violenza sessuale, tutte le volte che è stato cosi banale * Quella volta che Le mani, ricordo solo le mani, Ci troviamo già davanti alla porta L’una di fronte all’altro Mi preparo ad aprire per andare via Forse gli ho già stretto la mano In un formale…

I 7 re di Roma – Numa Pompilio

Numa Pompilio (754-673 a.C) Non riconosco più Tevere il Flavio dalle fertili anse, né più gli alti profili dei colli, e le vallate estese, sopra le quali si intrecciavano, tra cinguettii ininterrotti, le traiettorie avicole. Quando, dal Palatino, scrutavo in basso la mia operosa gente, sorgeva dal silenzio solo il battere ritmato di fabbri e…

Me too – Numero 9

Ispirato a eventi reali L’inverno di Londra è notoriamente grigio ed inclemente. Una fitta nebbiolina umida si prolunga dal giorno alla notte fino al primo pomeriggio. Costretta dalla fame e dalla noia, Lea si rassegna a scollarsi dalla finestra. Raccattando le poche cose che aveva preso con sé nella furia della fuga da casa e…

I 7 re di Roma – Romolo

Romolo (771-716 a.C.) Romolo era caduto sul polso sinistro. Non sentì subito dolore, era troppo stupefatto della buona riuscita dell’impresa. Poi, ecco, all’improvviso, la fitta lancinante gli percorse il braccio fino a rintanarsi saldamente nella testa, dove prese a pulsare tanto forte da fratturare perfino i suoi pensieri. Tra le nebbie dello smarrimento fecero la…

Me too – Apparenze

UNA GONNA LUNGA IN VETRINA Open space, poche donne e parecchi uomini, ma non era un problema. Scrivanie disposte in file parallele, una dietro l’altra come a scuola. A me era toccato il primo banco di una fila di soli uomini… con più anni di me. A destra e a sinistra il gruppo delle poche…

I 7 re di Roma

ROmoloNUmapomPIlioTUllosTIlioAncoMArzioTarquinioPRIscoServioTUllioTarquinioilsuPErbo assistevano da tempo ai fatti di Roma nello scorrere dei secoli, ghignando e tramando, comodamente assisi dall’alto di un confortevole Limbo. Quando Davide Lorenzon mi propose di ridar loro vita sul blog Cartaresistente (oggi non più attivo), si fregarono le mani. Ma, io, che cosa ne sapevo dei Sette re di Roma? Mi misi…

Me too – Colpa del bosco

Quando l’auto ha abbandonato la strada maestra per infilarsi nel buio del bosco, ho iniziato ad avere paura. Eppure te l’hanno detto piccola Cappuccetto che nel bosco non ci devi entrare, che non devi abbandonare il sentiero della morigeratezza, che del lupo devi aver paura, che quello ha brutte intenzioni, che si mangia non solo…

I 7 giorni – Domenica

Domenica mattina Domenica, giorno di riposo e di meditazione, a metà tra una sessione in clinica per la riabilitazione post-sbronza del sabato sera e il training autogeno per riprendere il grande ciclo della vita del lunedì successivo, adesso distante solo poche ore. La domenica perfetta si apre con un brano minimalista, prima traccia di uno…

Me too – Londra

È estate, un’estate agli inizi degli anni novanta. Sono a Londra con due amiche. Ho diciannove anni. Abbiamo affittato un appartamento nel quartiere multietnico di Bayswater, vicino a un piccolo centro commerciale. Le mie amiche, che hanno un paio d’anni più di me, frequentano la scuola interpreti e traduttori di Roma e sono a Londra…

I 7 giorni – Sabato

Sabato sera  è perfetto per le risse E poi venne il sabato, che per noi è giorno di baldoria ma per gli ebrei è il giorno di dio e non si può fare nulla, e loro ti dicono: “ma è come la vostra domenica, no?” e no, non è come la nostra domenica perché noi…

Me too

Oggi parte su questo blog un nuovo progetto, legato al movimento Me too, che ci accompagnerà per diverse settimane e che, ogni lunedì, vedrà la pubblicazione dei racconti – testimonianze di vita vissuta – scritti da donne che hanno subito molestie. Si tratta di blogger, amiche, amiche di amiche… che ho invitato a uscire dal…

I 7 giorni – Venerdì

È venerdi, sono innamorato Venerdì sarebbe – come ci ricordava il proverbio del giovedì – giorno di magro, di penitenza e di martirio delle carni e dello spirito. Baccalà e ceci, rosario e a letto presto. Per cui non può che essere Friday I’m in love dei Cure. Si, lo so: c’è una canzone di…

Fatoumata Diawara

Nata in Costa d’Avorio nel 1982 da genitori maliani in una famiglia molto numerosa – undici tra fratelli e sorelle – all’età di 12 anni Fatou decide di lasciare la scuola, così i suoi la rimandano a Bamako, capitale del Mali, a vivere con la zia. Ma la zia è irrequieta, probabilmente quanto la nipote,…

I 7 giorni – Giovedì

Il figlio del giovedì Il giovedì, come da tradizione, il menù prevede gli gnocchi. Questo detto della tradizione contadina pare derivi dal fatto che come tutti sanno il giovedì precede il venerdì, e il venerdì per la tradizione cattolica (le nostre radici, rammentiamocelo e facciamo finta di crederci fortissimamente, eh?) è giorno di magro. Quindi…