Vado a letto presto, stasera.
Ho lavorato sodo tutto il giorno e se per voi laggiù “tutto il giorno” è una cosa normale, qua da me sono 58 fottutissimi giri della vostra fottutissima Terra attorno al proprio asse. Invece che 24 ore da me il giorno ne dura circa 1400… e v’assicuro che oltre che spalare rocce e sabbia qua c’è molto poco da fare!
La Compagnia mi ha mandato quassù allettandomi con un contratto che sembrava (sembrava!) eccezionale: diecimila Universalcrediti al mese, netti! Più vitto e alloggio, più un viaggio premio per una località a mia scelta ogni sei mesi di lavoro.
Quei bastardi, però, hanno abbondato in asterischi e clausole scritte in piccolo: si sono divertiti a usare giorni, mesi e anni diversi a seconda di quanto faceva loro comodo. Il risultato è che quando si parla di tempo di lavoro, il giorno di riferimento è quello mercuriano e per fare un mese mercuriano ci vogliono 1750 giorni terrestri, o qualcosa di simile (non ho capito molto bene questi calcoli e ho perso le speranze di fare anche un solo viaggio premio prima della scadenza del mio contratto, che dovrebbe durare l’equivalente di 5 anni terrestri, secondo l’asterisco e le scritte in piccolo).
Avrete già capito che lavorare su Mercurio ha a prima vista almeno un vantaggio: in una giornata di 58 giorni terrestri c’è spazio per una lunga notte fatta di quasi 700 ore.
Wow! Immagino sarete già li a sbavare pensando: “Birra, musica e donnine allegre nei peggiori pub di Terminus City per quasi un mese di fila! Interessante!”
Il problema è che a Terminus City c’è un solo pub, la birra sembra piscio di cane da quanto è calda e l’unico essere vivente di sesso femminile che ogni tanto si vede nel locale è una Mantide di Titano, una di quelle splendide creature che adorano decapitarti mentre stai scopando con loro. L’ultimo cliente che la Mantide ha avuto risale a sedici anni fa, ovviamente sedici anni della fottutissima Terra. La sua fama la precede, e sollecita comportamenti casti e pensieri angelici, o meglio: pensieri pornografici, ma spostati nel tempo a quando il sognatore potrà finalmente lasciare Mercurio. Insomma, nemmeno la notte è divertente, quassù.
Quindi, l’unica cosa che mi resta da fare è mettervi in guardia dall’accettare offerte troppo allettanti da parte della Compagnia.
Se proprio volete rischiare, leggete molto bene tutte le clausole in piccolo e non fidatevi mai, per principio, di un’azienda il cui boss è lo stesso dal 1977. Ok, la medicina ha fatto passi da gigante, ma trovarsi sempre davanti lo stesso tracagnotto impomatato e inceronato, con le scarpe con il rialzo e la testa con i capelli disegnati… non può andare bene!


“I 7 pianeti” : testi di Barney
Illustrazioni di Davide Lorenzon CRT2
Progetto I magnifici 7