Il seggio vacante

Rowling_Seggio_vacante_CoverLa Gran Bretagna si conferma, con questa scrittrice, terra feconda di autori capaci di guardare all’animo umano con spassionata intelligenza e raffinata spietatezza. C’è un lungo elenco di grandi scrittori inglesi che ci hanno donato romanzi indimenticabili, uno su tutti quel Charles Dickens che in particolar modo ha saputo raccontare i pensieri e le emozioni dei ragazzini. Anche questa scrittrice ha una sensibilità particolare nei confronti dei più giovani. Sto parlando di J. K. Rowling, la famosissima autrice della saga di Harry Potter, che con questo libro del 2012 si rivolge per la prima volta a un pubblico adulto. Il libro, ve lo dico subito, è un piccolo gioiello, fatto di incastri e personaggi perfetti, di trama e dettagli assoluti, le cui immagini vi resteranno impresse per sempre nella mente. Non è questo uno di quei libri che si dimenticano due ore dopo averlo terminato, il turbamento che suscita tocca l’anima, scuotendola dal torpore delle nostre rassicuranti dimore, dalla morbidezza dei nostri paracolpi esistenziali, inducendoci a interrogarci su quanto conosciamo davvero i nostri figli, su quanto saremmo disposti a fare per gli altri, su quanta resposabilità accettiamo di avere rispetto a ciò che ci succede intorno.

Tutto inizia con l’improvvisa morte di un abitante della ridente piccola città di Pagford, che lascia una giovane moglie devota e tre figli adolescenti. Pagford è uno dei protagonisti principali del romanzo, forse il più importante. Si tratta di una piccola cittadina dall’aspetto idilliaco, dolcemente adagiata su una verde collina con vista sull’antica abbazia, antiche stradine e negozietti caratteristici nel grazioso e ordinato centro storico, rallegrata da un piccolo fiume che l’attraversa per la gioia compiaciuta dei suoi abitanti. Il defunto però non era un uomo qualsiasi, era un rappresentante del Consiglio cittadino e, ora che non c’è più, Pagford necessita di un nuovo eletto perché “il seggio è vacante”.

Da questa premessa si dipana una trama di intrecci legati alle piccole e grandi meschinità di cui gli esseri umani sono capaci per ottenere quello che vogliono.
I segreti, gelosamente celati dietro le facciate di casette dai prati falciati con cura, verranno a galla come vesciche purulente gonfiate dall’orgoglio e dall’egoismo. E mentre gli adulti si contenderanno il seggio vacante, noi guarderemo il penoso siparietto delle loro rivalità attraverso gli occhi dei loro figli, vittime incomprese di un’ostinata e ottusa, colpevole miopia di giudizio.

Da questo libro è stata tratta una miniserie televisiva con lo stesso titolo, andata in onda nel 2015, che ho visto e che consiglio di guardare solamente dopo aver letto il libro, dato che con esso ha ben poco a che fare.

J.K. RowlingIl seggio vacante, Salani 2012

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