Dal nostro inviato.
«Buongiorno ascoltatori, vi parlo in diretta da Taranto dove è in corso di svolgimento la manifestazione nazionale contro l’impiego delle sostanze chimiche nei conflitti. La manifestazione come sapete è stata convocata d’urgenza dai Mitili per la pace dopo che fonti certe hanno dimostrato l’impiego di ipoclorito di sodio in esperimenti battericidi compiuti in acque costiere che avrebbe provocato la morte di numerose cozze, mitili e altri organismi acquatici di dimensioni minori. Come sapete l’impiego di sostanze chimiche è bandito dagli accordi internazionali. Sentiamo un manifestante, qui a fianco.»

«Siamo oltre tre milioni di bivalvi e gasteropodi. È la più grande manifestazione pacifista mai avvenuta nel mar Ionio».

«La questura sostiene che molti manifestanti hanno sfilato fuori dall’alveo principale della costa ed è quindi difficile fornire una cifra, ma indica comunque un numero non superiore a circa 20 mila partecipanti.»

«Numeri che non esistono. Sottolineo che i partecipanti sono stati almeno 650 mila, una partecipazione straordinaria. Noi siamo contrari all’impiego delle sostanze chimiche senza se e senza ma. Fermiamone l’utilizzo. Chiediamo a gran voce una moratoria internazionale e non accetteremo che tutte le vittime causate dal loro impiego possano essere considerate dei semplici effetti collaterali. Non è lecito che venga fatto tutto questo in nome di una “lotta al bioterrorismo” che minerebbe la salute dei nostri mari.»

«Eppure gli attentati batterici esistono. Come vi ponete rispetto a questi?».

«La radicalizzazione, il bioterrorismo, l’integralismo non spiegano il gesto compiuto dai singoli. Non si può pensare di risolvere il problema del bioterrorismo uccidendo i bioterroristi.»

«Da Taranto è tutto, a voi la parola in Redazione.»

Nota alla lettura (nella quale lo scrivente si limiterà al riferimento scientifico e volutamente si esenterà dall’esprimere, al meglio delle sue possibilità, giudizi di valore, interpretazioni o paragoni legati ad un sempre-in-agguato “sguardo antropomorfo”):
l’aggiunta di piccolissime concentrazioni di cloro attivo alle acque provoca, in quelle dolci, la morte dei microrganismi e nelle marine la morte di organismi di dimensioni ben maggiori (molluschi, balani, pesci di non elevate dimensioni).


“7 unità di misura” : testi di Ammennicolidipensiero
Illustrazioni di Davide Lorenzon CRT2
Progetto I magnifici 7