Kylie Minogue

Kylie_Minogue

In questo video del 2014 Kylie Minogue entra sul palco tenuta per mano da Nick Cave, che la guida come si farebbe con una dolce bambina. E in effetti Kylie è minuta e piccolina (alta appena 1,52) e suscita una certa tenerezza, il suo viso dolce e sempre sorridente, la sua bellezza incantevole.

Girato al Koko di Londra, una bellissima e antica sala da musica vittoriana, questo video è tratto dal film 20.000 days on earth (girato nel 2014 racconta una giornata della vita di Nick Cave). Qui i due cantanti duettano nuovamente, per la prima volta dopo 15 anni, in Where the wild roses grow, brano che fa parte dell’album di Nick Cave Murder ballads (ballate omicide) del 1996.

Where the wild roses grow (Dove crescono le rose selvagge)

[Lei]
They call me the Wild Rose
– Mi chiamano Rosa Selvatica
But my name was Elisa Day – Ma il mio nome era Elisa Day
Why they call me it I do not know – Non so perché mi chiamino così
For my name was Elisa Day – Visto che il mio nome era Elisa Day

[Lui]
From the first day I saw her
– Dal primo giorno che la vidi
I knew she was the one – Capii che era lei
She stared in my eyes and smiled – Da come mi guardava negli occhi e sorrideva
Her lips were the colour of the roses – Le sue labbra erano del colore delle rose
That grew down the river – Che crescevano giù al fiume
All bloody and wild – Selvatiche e color sangue

[Lei]
When he knocked on my door
– Quando lui bussò alla mia porta
And entered the room – Ed entrò nella stanza
My trembling – Smisi di tremare
Subsided in his sure embrace
– Rassicurata dal suo forte abbraccio
He would be my first man – Lui sarebbe stato il mio primo uomo
And with a careful hand – E con un gesto pieno di attenzioni
He wiped at the tears that ran down my face – Asciugò le lacrime che mi scorrevano in volto

[Lei]
They call me the Wild Rose
– Mi chiamano Rosa Selvatica
But my name was Elisa Day – Ma il mio nome era Elisa Day
Why they call me it I do not know – Non so perché mi chiamino così
For my name was Elisa Day – Visto che il mio nome era Elisa Day

[Lui]
On the second day I brought her a flower – Il secondo giorno le portai un fiore
She was more beautiful – Lei era più bella
Than any woman I’d seen
– Di qualsiasi donna avessi mai visto
I said, “Do you know where the wild roses grow – Dissi “Sai dove crescono le rose selvatiche
So sweet and scarlet and free?” – Così dolci, rosse e libere?”

[Lei]
On the second day he came with a single red rose – Il secondo giorno arrivò con una sola rosa rossa
He said: “Give me your loss and your sorrow” – Mi disse “Dammi le tue sconfitte e il tuo dolore”
I nodded my head, as I lay on the bed – Dissi di sì con la testa, mentre ero sul letto
He said, “If I show you the roses, will you follow?” – Lui disse “Se ti faccio vedere le rose, mi seguirai?”

[Lei]
They call me the Wild Rose
– Mi chiamano Rosa Selvatica
But my name was Elisa Day – Ma il mio nome era Elisa Day
Why they call me it I do not know – Non so perché mi chiamino così
For my name was Elisa Day – Visto che il mio nome era Elisa Day

[Lei]
On the third day he took me to the river – Il terzo giorno mi portò al fiume
He showed me the roses and we kissed – Mi fece vedere le rose e ci baciammo
And the last thing I heard – E l’ultima cosa che sentii
Was a muttered word
– Fu una parola sussurrata
As he knelt above me – Mentre lui era inginocchiato sopra di me
With a rock in his fist
– Con una pietra in mano

[Lui]
On the last day I took her – L’ultimo giorno la portai
Where the wild roses grow
  – Dove crescono le rose selvatiche
And she lay on the bank – E lei si distese sulla riva
The wind light as a thief
– Il vento leggero soffiava come un ladro
And I kissed her goodbye, said – Mentre le davo un bacio d’addio, le dissi
“All beauty must die” – “Tutta la bellezza deve morire”
And lent down and planted a rose between her teeth – Mi chinai e le piantai una rosa tra i denti

[Lei]
They call me the Wild Rose
– Mi chiamano Rosa Selvatica
But my name was Elisa Day – Ma il mio nome era Elisa Day
Why they call me it I do not know – Non so perché mi chiamino così
For my name was Elisa Day – Visto che il mio nome era Elisa Day


Kylie Minogue, nata nel 1968 a Melbourne, comincia come attrice prima che come cantante. Già a 11 anni recita per la TV australiana, ma il successo arriva quando nel 1986, a 18 anni, entra a far parte del cast della soap opera Neighbours, insieme a Russel Crowe, Natalie Imbruglia e quello che diventa il suo primo fidanzato, Jason Donovan.
Dannii, sua sorella, è già una cantante di un certo successo, così anche Kylie tenta la carriera musicale che, come si sa, la porta alla fama internazionale e a grandi riconoscimenti nel campo della musica pop.

Nata da madre britannica e padre irlandese, Kylie Minogue prende la cittadinanza britannica e si trasferisce in Gran Bretagna dove, per i suoi meriti artistici, diventa membro dell’Ordine dell’Impero Britannico nel 2008. Anche il governo francese le conferisce l’onoreficenza di Cavaliere delle Arti e dello Spettacolo Nazionale.

Questo video è tratto dal John Lennon Tribute Concert, che si tenne a Liverpool il 5 maggio del 1990. Kylie Minogue ha 22 anni e canta la cover di Help! dei Beatles. La sua esibizione piacque molto anche a Yoko Ono e Sean Lennon, che ringraziarono la cantante per la performance, mentre la rivista The Sun scrisse «Kylie Minogue meritava i suoi applausi».

Help (Aiuto)

Help! I need somebody – Aiuto, ho bisogno di qualcuno
Help! Not just anybody – Non di chiunque
Help! You know I need someone – Aiuto, sai ho bisogno di qualcuno
Help! – Aiuto!

When I was younger – Quando ero più giovane
So much younger than today – Molto più giovane di adesso
I never needed anybody’s help in any way – Non ho mai avuto bisogno dell’aiuto di nessuno
But now these days are gone – Ma ora quei giorni sono andati
And I’m not so self assured – E io non sono più così sicuro di me
Now I find I’ve changed my mind – Ora scopro che ho cambiato idea
I’ve opened up the doors – Ho aperto le porte

Help me if you can, I’m feeling down – Aiutami se puoi, mi sento giù
And I do appreciate you being ‘round – Apprezzo molto che tu sia qui
Help me get my feet back on the ground – Aiutami a tornare con i piedi per terra
Won’t you please, please help me? – Non vuoi, per favore, aiutarmi?

And now my life has changed – Adesso la mia vita è cambiata
In oh so many ways – In così tanti modi
My independence seems – La mia indipendenza sembra
To vanish in the haze – Svanire nella nebbia
But ev’ry now and then I feel so insecure – Di tanto in tanto mi sento così insicuro
I know that I just need you like – So di aver bisogno di te
I’ve never done before – Come non mai

Help me if you can, I’m feeling down – Aiutami se puoi, mi sento giù
And I do appreciate you being ‘round – Apprezzo molto che tu sia qui
Help me get my feet back on the ground – Aiutami a tornare con i piedi per terra
Won’t you please, please help me? – Non vuoi, per favore, aiutarmi?


Nel 1989, a 21 anni, Kylie Minogue lascia Jason Donovan con una telefonata dal Giappone, perché ha incontrato quello che sarà uno dei più grandi amori della sua vita, il frontman del gruppo rock australiano INXS, Michael Hutchence, certamente quello che la farà uscire dall’immagine di piccolo pulcino canterino e la porterà agli onori della cronaca anche per alcuni eccessi legati a comportamenti sfacciati (come fare sesso in aereo direttamente sui sedili senza nemmeno scomodarsi per andare in bagno), o all’uso di sostanze stupefacenti. Una relazione tumultuosa che finì due anni dopo, nel 1991, ma che portò la cantante a un periodo di lutto e depressione nel 1997, quando Michael Hutchence si suicidò mentre era sotto l’effetto di alcol e droghe a soli 37 anni. Di lui la Minogue disse “Sì, era un ragazzo selvaggio, era il rocker, era poetico, era colto, esilarante e tenero, lui era tutto questo e molte altre cose ancora.

Nel prossimo video possiamo ascoltare la canzone degli INXS Need You Tonight del 1987. Grazie a un lavoro di montaggio “Live and Record Combined Stereo”, il video ci mostra sul lato sinistro di Kylie Minogue che canta dal vivo questa canzone nel 2014, mentre sul lato destro Michael Hutchence che la canta nella versione videoclip. Un duetto che nella vita non è mai stato registrato.

Need you tonight (Ho bisogno di te stanotte)

All you got is this moment – Tutto ciò che hai è questo momento
Twenty-first century’s yesterday – Il ventunesimo secolo è solo ieri
You can care all you want – Puoi fare quello che vuoi
Everybody does, yeah, that’s ok – Tutti dicono che non ci sono problemi
So slide over here – Quindi vieni qui
And give me a moment – E dammi solo un momento
Your moves are so raw – Ti muovi in modo così selvaggio
I’ve got to let you know – Devo fartelo sapere
I’ve got to let you know – Devo fartelo sapere
You’re one of my kind – Sei il mio tipo
I need you tonight – Ho bisogno di te questa notte
Cause I’m not sleeping – Perché non riesco a dormire
Theres something about you girl – C’è qualcosa di te
That makes me sweat – Che mi fa sudare
How do you feel? – Come ti senti?
I’m lonely – Io mi sento solo
What do you think? – Cosa pensi?
Can’t think at all – Io non riesco a pensare a niente
Whatcha gonna do? – Cosa devo fare?
Gonna live my life – Vivere la mia vita
So slide over here – Quindi vieni qui
And give me a moment – E dammi solo un momento
Your moves are so raw – Ti muovi in modo così selvaggio
I’ve got to let you know – Devo fartelo sapere
I’ve got to let you know – Devo fartelo sapere
You’re one of my kind – Sei il mio tipo


Kylie Minogue oltre a cantare continua ogni tanto a recitare. Ha partecipato, tra gli altri, al film Moulin rouge di Baz Luhrmann nel 2001 e a Holy motors di Leos Carax del 2012. Ha inoltre una sua linea di profumi, una di biancheria intima e una di completi da letto. Nel 2005 lascia temporaneamente le scene per affrontare il cancro al seno, ottenendo il supporto dei propri fan e di alcuni artisti come Anastasia (che aveva avuto la stessa malattia nel 2003), Coldplay, Madonna e i Pet shop boys.
Kylie Minogue non ha avuto figli e non si è mai sposata ma ha avuto al suo fianco diversi compagni in lunghe relazioni terminate sempre in amicizia e nel reciproco rispetto.

È molto attiva come testimonial delle lotte LGBT, il suo appoggio alla comunità omosessuale mondiale l’ha resa una delle icone LGBT più famose. I suoi genitori fanno parte del suo team e la seguono nel suo lavoro, il padre cura gli aspetti finanziari e la madre l’aspetto estetico dei suoi tour. Il museo delle cere Madame Tussauds di Londra ha creato cinque statue dedicate a Kylie Minogue e, a Melbourne, sua città natale, c’è una statua di bronzo dedicata a lei.

In questo video del 2012 Kylie Minogue partecipa a una puntata della trasmissione X Factor britannica e canta la sua canzone più famosa Can’t get you out of my head, del 2001, qui in una versione “unplugged” in cui la ritmica è affidata agli archi.
Il presentatore la introduce chiamandola “Pop princess” e prima del suo ingresso un breve filmato riassume le tappe della sua carriera.

Can’t get you out of my head (Non riesco a toglierti dalla mia testa)

La, la, la, la, la, la, la, la […]
I just can’t get you out of my head – Non riesco proprio a toglierti dalla mia testa
Boy, your lovin’ is all I think about – Ragazzo, il tuo amore è tutto ciò a cui penso
I just can’t get you out of my head – Non riesco proprio a toglierti dalla mia testa
Boy, it’s more than I dare to think about – Ragazzo, è più di quanto oso pensare
Every night – Ogni notte
Every day – Ogni giorno
Just to be there in your arms – Soltanto essere lì tra le tue braccia
Won’t you stay – Resterai?
Won’t you lay – Ti sdraierai?
Stay forever and ever and ever – Resta per sempre, per sempre, sempre

La, la, la, la, la, la, la, la […]
I just can’t get you out of my head
– Non riesco proprio a toglierti dalla mia testa
Boy, your lovin’ is all I think about – Ragazzo, il tuo amore è tutto ciò a cui penso
I just can’t get you out of my head – Non riesco proprio a toglierti dalla mia testa
Boy, it’s more than I dare to think about – Ragazzo, è più di quanto oso pensare
There’s a dark secret in me – In me c’è un segreto oscuro
Don’t leave me locked in your heart – Non tenermi rinchiusa nel tuo cuore
Set me free – Liberami
Feel the need in me – Senti il desiderio in me
Set me free – Liberami
Stay forever and ever and ever – Resta per sempre, per sempre, sempre…


Vi lascio con un video nel quale i Coldplay cantano la loro versione di Can’t get you out of my head  al Festival di Glastonbury del 2005, forse per testimoniare il loro sostegno a Kylie Minogue e per darle coraggio, dato che proprio in quel periodo la cantante stava affrontando il cancro al seno.

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