Le 7 unità di misura – Massa (chilogrammo)

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Illustrazione di Davide Lorenzon

| CRONACA | Sant’Angelo Lodigiano, 5 luglio 2018.

Lodi, incidente sul lavoro: operaia morta in cantiere fluviale sul Lambro

Secondo le forze dell’ordine, la lavoratrice sarebbe stata schiacciata dal grosso pneumatico di un pesante mezzo a motore. Sopralluogo nella zona a Est della cittadina in provincia di Lodi. I sindacati proclamano 8 ore di sciopero generale per mercoledì 11 luglio.

Incidente sul lavoro nel lodigiano. Un’operaia di 2 anni, milanese di origine, è morta questa mattina, poco prima delle 8, mentre stava lavorando all’approvvigionamento di un cantiere fluviale. Al contrario di quanto si era appreso in un primo momento, non ci sarebbero altre lavoratrici coinvolte. A comunicarlo sono state le forze dell’ordine intervenute sul posto. Secondo una prima ricostruzione, la lavoratrice sarebbe stato schiacciata dal pesantissimo pneumatico di un mezzo a due ruote a motore. Nel cantiere, che si trova nella zona a Est della città, è stato effettuato anche un sopralluogo. Intanto, i sindacati confederali hanno proclamato lo sciopero generale di otto ore per mercoledì 11 luglio. Si attende la partecipazione di almeno 20.000 lavoratrici.

La dinamica.

Secondo una prima ricostruzione, l’operaia che poi ha perso la vita era dipendente di una ditta in subappalto e stava lavorando all’approvvigionamento di un cantiere fluviale. Secondo quanto appreso, la ruota che lo ha colpito e uccisa si trovava su regolare zona di parcheggio. L’operaia si era allontanata per recuperare un carico di dimensioni eccessive, il cui trasporto ne avrebbe rallentato il rientro in zona di sicurezza.

Zeta (CGIL): “Fermare bollettino di guerra”

La morte dell’operaia a Sant’Angelo Lodigiano ha provocato la reazione di Zeta, segretaria generale della Confederazione Generale Imenotteri Lavoratori: “Bisogna fare qualcosa per fermare questo orrendo bollettino di guerra”, ha scritto su Twitter. Dello stesso tenore il commento della segretaria della UIL: “Ancora un incidente, ancora una morte che poteva essere evitata, ancora un’operaia di società appaltata e non escludo non in regola, stante le prime indiscrezioni. L’operaia stava trasportando una massa di più di 50 volte superiore al proprio peso, ben oltre i limiti di 10 volte stabiliti per legge! Serve un piano territoriale di controlli capillari e intransigenti ed un inasprimento delle sanzioni. Al più presto vada in discussione un aumento degli stanziamenti e degli incentivi alle aziende per evitare il subappalto. Un abbraccio alle formiche operaie e alle loro famiglie”. Contattata la regina Purpurea MLXVIII: “La legge c’è, va solo fatta rispettare”.


“7 unità di misura” : testi di Ammennicolidipensiero
Illustrazioni di Davide Lorenzon CRT2
Progetto I magnifici 7

21 pensieri su “Le 7 unità di misura – Massa (chilogrammo)

  1. non ho ben capito questa notizia, come si fa a trasportare una massa di 50 volte superiore al proprio peso?
    cioè, posto un peso di 60 kg, stiamo parlando di 3 tonnellate, che è il peso di un grosso suv, giusto per capirci…

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    • ti confesso che mi torna un po’ strano dover spiegare la metafora perché pensavo che questo fosse addirittura il più chiaro di tutti e sette i racconti… mi viene il dubbio che sia rimasto un po’ troppo oscuro il parallelismo con il mondo animale. il testo richiama volutamente un linguaggio giornalistico e politico che ci è consueto.
      fatti i dovuti paragoni, se parlassimo di un individuo – uomo – adulto di 60 kg, sì, il peso sarebbe di circa 3 tonnellate. in questo caso, in linea con le premesse di questi miei magnifici sette, ci si immerge nella vita (più o meno) immaginaria di un’altra specie e si parla di formiche operaie – di peso che, mediamente, varia da 1 a 5 milligrammi e che sono in grado di trascinare/sollevare pesi di 50, 100, 200 milligrammi e oltre. è ovvio che non è possibile pensare che un uomo da solo sia in grado di portare pesi, in proporzione, di uguale portata da solo, a mani nude. tant’è, è altrettanto ovvio che, se per mancanza di rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro finisci sotto ad un simile peso, le conseguenze sono prevedibili…

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      • guarda, è sicuramente un problema mio, dovuto al fatto che lunedì devo andare in ferie e sono davvero molto, molto stanco 😉 😀
        ma dato che nella notizia che hai linkato si parla di una formica che solleva un carico pari a 100 volte il suo peso non comprendevo la questione delle 50 volte, soprattutto all’interno della metafora uomo-animale…
        la formica della BBC sta ad un olimpionico di sollevamento pesi, come la povera formica vittima di incidente sul lavoro sta ad un povero operaio che di certo non può pensare di sollevare 300 kg come fa l’atleta…
        guarda caso 300 kg (e non 3 tonnellate) è dieci volte il limite previsto dalla legge per gli umani per sollevare pesi sul posto di lavoro in sicurezza…
        tutto sta in una questione di diverse proporzioni, nel senso che 10 volte il limite di legge (ovviamente fittizio per le formiche) non è paragonabile alle 100 volte della capacità di sollevare pesi delle stesse formiche…
        comunque, al di là di queste peregrinazioni dovute al troppo caldo, lo stile parodistico mi è piaciuto.
        ciao

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        • aaah, ok. sì, vero, c’era una discrepanza sul 50-100 volte ma per il semplice fatto che sono, ovviamente, semplicemente stime: il concetto è che siamo ben al di sopra dei rapporti di forza che può gestire un uomo. l’aspetto interessante, quel che forse dà più da riflettere (al di là delle proporzioni), è che nell’organzzazione sociale delle formiche l’incidente per “troppo carico” è contemplato.

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        • beh, nella lingua giapponese esiste il “karoshi”, ossia la morte per troppo lavoro… quindi i due mondi tornano ad essere molto vicini…
          perdona ancora la sheldonata di cui sopra (non so se conosci The Big Bang Theory, ma mi son sentito molto Sheldon con il commento di prima)…
          ciao!

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