Malika Ayane

MalikaAyane

Controvento

Gli occhi bruciano, niente vedono, solo quello che c’è
Sogni, lacrime, specchi, pozze limpide
Sai, trema in bilico tutto quello che c’è
Cambierà, questa notte è per te
Tra le dita solo tu passerai
Cambierà, verrà un fulmine e accenderà aria e vento
E si vedrà, schiarirà intorno a te
Tempo sbriciola giorni, sorsi piccoli
Vai, solo un passo e avrai tutto quello che c’è
Cambierà, ogni stanza è per te
Dalle dita negli angoli scenderai
Cambierà, schiena dritta contro il vento
E si vedrà, spioverà intorno a te


Questa giovane donna che canta è nata a Milano nel 1984 da mamma italiana e papà marocchino. Lunghe trasferte automobilistiche con la vecchia Golf per andare in vacanza nel paese del padre insieme alla famiglia, affascinata dal circo, studia canto nel Coro di voci bianche del Teatro alla Scala dagli undici ai diciassette anni, ma intanto frequenta il Conservatorio nel corso di Violoncello.

Paolo Conte dice di lei: «Il colore di questa voce è un arancione scuro che sa di spezia amara e rara».

A ventun’anni nasce sua figlia Mia, a ventitré inizia il suo percorso discografico, a venticinque si fidanza con Cesare Cremonini, a ventisette si sposa con Federico Brugia dal quale si separa a trentadue, e nel frattempo incide cinque album, l’ultimo dei quali Stracciabudella in uscita il prossimo autunno, gira l’Italia con il musical Evita dove interpreta il ruolo principale e partecipa a diversi Sanremo aggiudicandosi per due volte il Premio della critica “Mia Martini”.

Nel prossimo video Malika Ayane partecipa come ospite al concerto che Francesco De Gregori ha tenuto il 22 settembre 2015 presso l’arena di Verona. La cantante ha qui trentun’anni e canta la bellissima “Pezzi di vetro” di De Gregori accompagnandosi col violoncello.

Pezzi di vetro

L’uomo che cammina sui pezzi di vetro
Dicono ha due anime e un sesso di ramo, duro il cuore
E una luna e dei fuochi alle spalle
Mentre balla e balla sotto l’angolo retto di una stella

Niente a che vedere col circo
Né acrobata né mangiatore di fuoco
Piuttosto un santo a piedi nudi
Quando vedi che non si taglia già lo sai
Ti potresti innamorare di lui
Forse sei già innamorata di lui
Cosa importa se ha vent’anni e nelle pieghe della mano
Una linea che gira
E lui risponde serio “è mia”
Sottindente la vita

E la fine del discorso la conosci già
Era acqua corrente un po’ di tempo fa
E ora si è fermata qua

Non conosce paura
L’uomo che salta e vince sui vetri
E spezza bottiglie e ride e sorride
Perché ferirsi non è possibile
Morire meno che mai e poi mai
Insieme visitate la notte
Che dicono è due anime e un letto e un tetto di capanna utile e dolce
Come ombrello teso tra la terra e il cielo

Lui ti offre la sua ultima carta
Il suo ultimo prezioso tentativo di stupire
Quando dice “È quattro giorni che ti amo
Ti prego, non andare via
Non lasciarmi ferito”

E non hai capito ancora come mai gli hai lasciato in un minuto tutto quel che hai
Però stai bene dove stai
Però stai bene dove stai

7 pensieri su “Malika Ayane

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