Todo cambia

Mercedes_Sosa_1Cambia lo superficial – Cambia ciò che è superficiale
Cambia también lo profundo – e anche ciò che è profondo
Cambia el modo de pensar – cambia il modo di pensare
Cambia todo en este mundo – cambia tutto in questo mondo.
Cambia el clima con los años – Cambia il clima con gli anni
Cambia el pastor su rebaño – cambia il pastore il suo gregge
Y así como todo cambia – e così come tutto cambia
Que yo cambie no es extraño – che io cambi non è strano.
Cambia todo cambia
Cambia el mas fino brillante – Cambia il più prezioso brillante
De mano en mano su brillo – di mano in mano il suo splendore,
Cambia el nido el pajarillo – cambia nido l’uccellino
Cambia el sentir un amante – cambia il sentimento degli amanti.
Cambia el rumbo el caminante – Cambia direzione il viandante
Aúnque esto le cause daño – sebbene questo lo danneggi
Y así como todo cambia – e così come tutto cambia
Que yo cambie no es extraño – che io cambi non è strano.
Cambia todo cambia
Cambia el sol en su carrera – Cambia il sole nella sua corsa
Cuando la noche subsiste – quando la notte persiste,
Cambia la planta y se viste – cambia la pianta e si veste
De verde en la primavera – di verde in primavera.
Cambia el pelaje la fiera – Cambia il manto della fiera
Cambia el cabello el anciano – cambiano i capelli dell’anziano
Y así como todo cambia – e così come tutto cambia
Que yo cambie no es extraño – che io cambi non è strano.
Cambia todo cambia
Pero no cambia mi amor – Ma non cambia il mio amore
Por mas lejo que me encuentre – per quanto lontano mi trovi,
Ni el recuerdo ni el dolor – né il ricordo né il dolore
De mi pueblo y de mi gente – della mia terra e della mia gente.
Lo que cambió ayer – E ciò che è cambiato ieri
Tendrá que cambiar mañana – di nuovo cambierà domani
Así como cambio yo – così come cambio io
En esta tierra lejana – in questa terra lontana.

Cambia todo cambia


Questa canzone è stata scritta da Julio Numhauser, cantante cileno, nel 1982 e portata al successo da Mercedes Sosa, cantante argentina. In quel momento sia il Cile che l’Argentina erano governate dalle terribili dittature di Pinochet e Videla, e molti dissidenti e attivisti erano costretti all’esilio per salvare la propria vita. Questo è il tema della canzone, che nelle ultime due strofe diventa esplicito: il dolore della lontantanza e della nostalgia; la speranza che tutto cambi, ma anche il dolore di cambiare lontano dalla propria terra e dalla propria gente.
Mercedes Sosa, morta all’età di 74 anni nel 2009, si definiva cantadora popular ed era affettuosamente soprannominata La Negra. I canti popolari e la lotta contro la dittatura, l’impegno per i diritti civili, la giustizia sociale, la democrazia e la pace, questi erano i motivi che la appassionavano e la conducevano coerentemente nel suo percorso personale e pubblico.
Nel 1979, invisa alla dittatura del suo paese riparò in esilio prima a Parigi poi a Madrid. Rientrò nel 1982 e divenne per sempre icona della libertà e simbolo del Sudamerica.

“Il governo argentino in occasione della scomparsa della cantora ha adottato il decreto 1402/2009 nel quale sottolinea che la carriera di Mercedes Sosa fu sempre di grande impegno sociale; il decreto ne esalta lo spirito di solidarietà, l’onestà intellettuale, l’impegno artistico e sociale, la ferrea difesa dei diritti umani e delle giuste cause che negli anni ’70 le causò la persecuzione della dittatura, la prigione e l’esilio fino al suo ritorno nel 1982. Lo stesso decreto dichiara lutto nazionale in tutto il territorio della Repubblica Argentina per il periodo di tre giorni a partire dal 4 ottobre. Migliaia di persone hanno reso omaggio a Mercedes Sosa nella camera ardente e fra queste la presidente della repubblica Cristina Fernández de Kirchner.Tutto il Sudamerica ha manifestato il suo dolore. Il Perù ha proclamato il lutto nazionale, la presidentessa del Cile, Michelle Bachelet, le ha dedicato un ricordo e un lungo applauso, il presidente del Brasile, Lula da Silva, ha inviato un suo rappresentante ufficiale ai funerali, il presidente venezuelano Hugo Chávez ha pubblicato su un periodico argentino la lettera ufficiale di condoglianze inviata alla presidentessa argentina.” (Wikipedia)

Vi propongo infine una registrazione rubata a un concerto del 2012 tenuto a Lecce dal grande Vinicio Capossela. Le immagini non sono perfette ma la musica sì. Capossela canta una canzone di Mercedes Sosa, dedicandola a una cantante messicana scomparsa pochi giorni prima del concerto, Chavela Vargas, che aveva anche lei interpretato la Canción de las simples cosas.

Uno si separa insensibilmente dalle piccole cose, come fan le foglie che in tempo d’autunno lasciano nudo il ramo. E infine la tristezza è la morte lenta delle semplici cose, queste semplici cose che cadon dolendo sul fondo del cuore. Uno torna sempre al suo vecchio posto dove amò la vita, e allora comprende come stan da assente le cose che ha amato. Per questo, muchacha, non partire ora sognando il ritorno, perchè semplice è l’amore e le semplici cose se le divora il tempo. Dimorati qui nella luce solar di questo mezzogiorno dove troverai, con il pane e il sole, la tavola imbandita. Per questo, muchacha, non partire ora sognando il ritorno, perchè semplice è l’amore e le semplici cose se le divora il tempo. Dimorati qui nella luce solar di questo mezzogiorno dove troverai, con il pane e il sole, la tavola imbandita. Per questo, muchacha, non partire ora sognando il ritorno, perchè semplice è l’amore e le semplici cose se le divora il tempo. Perchè semplice è l’amore e le semplici cose se le divora il tempo!

8 pensieri su “Todo cambia

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