What it feels like for a girl

Madonna

Come si sente una ragazza

Girls can wear jeans – Le ragazze possono mettere i jeans
And cut their hair short – E tenere i capelli corti
Wear shirts and boots – Indossare magliette e stivali
‘Cause it’s OK to be a boy – Perché è OK essere come un ragazzo
But for a boy to look like a girl is degrading – Ma per un ragazzo essere come una ragazza è degradante
‘Cause you think that being a girl is degrading – Perché tu pensi che essere una ragazza è degradante
But secretly you’d love to know what it’s like – Ma segretamente ti piacerebbe sapere cosa vuol dire
Wouldn’t you? – Non è vero?
What it feels like for a girl – Come ci si sente ad essere una ragazza
Silky smooth – Liscia come la seta
Lips as sweet as candy, baby – Labbra dolci come caramelle
Tight blue jeans – Jeans aderenti
Skin that shows in patches – Pezzi di pelle in vista
Strong inside but you don’t know it – Forte dentro ma non lo sai
Good little girls they never show it – Le brave bambine non lo mostrano mai
When you open up your mouth to speak – Quando apri la bocca per parlare
Could you be a little weak – Potresti per favore essere un po’ più leggiadra?
Do you know what it feels like for a girl – Sai come si sente una ragazza
Do you know what it feels like in this world – Sai come si sente in questo mondo
For a girl – Una ragazza?
Hair that twirls on finger tips so gently, baby – Capelli che attorcigliano gentilmente sulle punta delle dita
Hands that rest on jutting hips repenting – Mani che coprono fianchi un po’ troppo sporgenti
Hurt that’s not supposed to show  – Dolore che non si deve mostrare
And tears that fall when no one knows – E lacrime che cadono quando nessuno lo sa
When you’re trying hard to be your best – Quando cerchi di dare il meglio di te stessa
Could you be a little less – Potresti per favore essere un po’ meno?

Madonna non ha bisogno di presentazioni. Tutti conoscono il suo viso, la sua voce e il suo corpo. Il suo carattere volitivo e testardo l’ha portata ad essere una diva indiscussa della scena musicale mondiale. Forse oggi ci appare un po’ troppo legata al suo ruolo di diva, quasi ci fosse rimasta incastrata dentro, forse ci piacerebbe vederla un po’ più libera e spontanea nelle sue interviste e dichiarazioni. Ma nonostante questo non possiamo negare che sia una donna carismatica.

Nata nel 1958, cresciuta senza madre non ha mai imparato le buone maniere, come lei stessa ha dichiarato. Segue una formazione da danzatrice fino all’università, che presto abbandona per andare a New York sperando di diventare ballerina. Vicino alla scuola di danza che frequenta viene aggredita e stuprata, era il 1978 e lei aveva vent’anni: io vorrei proprio sapere quante donne hanno subito violenza sessuale a questo mondo, lei è una delle poche che l’ha detto.

A New York fa la batterista, canta come corista, balla con compagnie di danza moderna e infine comincia a scrivere e produrre brani dance. Siamo negli anni ’80 e lei inizia a sentirsi finalmente come una vergine, toccata per la prima volta.
Non mi dilungo su ciò che segue: successo planetario.

Madonna è stata sposata con Sean Penn dai ventisette ai trent’anni. A trentotto anni, nel 1996, dà alla luce la sua prima figlia Lourdes Maria, nata dalla relazione con Carlos Leon. Nel 2000, a quarantadue anni, sposa il regista britannico Guy Ritchie. Da questo matrimonio nasce, sempre nello stesso anno, Rocco John. Nel 2006 adotta David Banda e nel 2009 Mercy James, due bambini del Malawi, nazione nella quale Madonna ha fondato un’organizzazione no-profit per aiutare i bambini che l’AIDS ha reso orfani. Sono più di un milione i minori abbandonati a vivere sulla strada, un’emergenza terrificante che il Malawi non riesce ad affrontare. Madonna aiuta a creare orfanotrofi, per accogliere e proteggere quei bambini, e a costruire scuole per istruirli.

La canzone che vi propongo è del 2001 e ha un’introduzione parlata, la voce è dell’attrice Charlotte Gainsbourg. Il testo è tratto dal film Il giardino di cemento (Orso d’argento 1993, con la regia di Andrew Birkin, fratello di Jane, moglie di Serge Gainsbourg e madre di Charlotte, voce dell’intro di questo brano… scusate, ma quest’intreccio era troppo bello per ignorarlo). Il film a sua volta è tratto dal romanzo di Ian McEwan del 1978.

Il video è stato girato da Guy Ritchie a Los Angeles e venne censurato da MTV, giudicato troppo violento e a rischio di emulazioni. Qui il regista usa la canzone in una versione remixata nella quale il testo è parzialmente presente, compare solamente l’introduzione parlata, tuttavia aggiunge senso e interpreta in modo coerente la canzone.
Se volete vedere Madonna che canta questa canzone dal vivo cliccate QUI, troverete una versione molto diversa da quella del video.

In questo secondo video Madonna canta dal vivo Imagine di John Lennon. È il 7 novembre 2016 a New York – Washington Sq. Park – e l’occasione è quella di sostenere Hillary Clinton, candidata alla presidenza degli Stati Uniti.
Il video è un po’ mosso in alcuni punti perché girato da qualcuno del pubblico, ma mi piace perché qui possiamo vedere Madonna senza nessuna coreografia, nessun costume, niente trucco, scenografia e tutto il gigantesco baraccone che di solito le gira attorno. Solo chitarra e voce. E le parole di questa immortale canzone.

Imagine (Immagina)

Imagine there’s no heaven – Immagina che non ci sia il paradiso
It’s easy if you try – È facile se ci provi
No hell below us – Nessun inferno sotto di noi
Above us only sky – E sopra di noi solo il cielo
Imagine all the people – Immagina che tutta la gente
Living for today – Viva solo il presente

Imagine there’s no countries – Immagina che non ci siano nazioni
It isn’t hard to do – Non è difficile da fare
Nothing to kill or die for – Niente per cui uccidere o morire
And no religion too – E nessuna religione
Imagine all the people – Immagina che tutte le persone
Living life in peace – Vivano la vita in pace

You may say I’m a dreamer – Tu puoi dire che sono solo un sognatore
But I’m not the only one – Ma non solo l’unico
I hope someday you’ll join us – Spero che un giorno tu verrai con noi
And the world will be as one – E il mondo diventi unito

Imagine no possessions – Immagina nessuna proprietà
I wonder if you can – Mi chiedo se ci riesci
No need for greed or hunger – Nessuno sarà più né avido né affamato
A brotherhood of man – Fratellanza tra la gente
Imagine all the people – Immagina che tutti quanti
Sharing all the world – Condividano il mondo intero

You may say I’m a dreamer – Tu puoi dire che sono solo un sognatore
But I’m not the only one – Ma non solo l’unico
I hope someday you’ll join us – Spero che un giorno tu verrai con noi
And the world will be as one – E il mondo diventi unito

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9 pensieri su “What it feels like for a girl

  1. Ho un ricordo legato alla mia adolescenza ed è questo: l’ho vista per la prima volta in una discoteca (che c’è ancora e va alla grande) di Garlasco, in prov di Pavia, all’uscita e lancio di Like a virgin…. si capì subito che avrebbe lasciato il segno. Il testo del brano che hai riportato è bellissimo, il video in un po’ fuori corda, secondo me. Comunque un personaggio unico sulla scena… e non mi si dica che Lady Gaga è alla sua altezza

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    • Ahahah… queste espressioni locali sono sempre molto interessanti… a Bologna per chiedere a chi sta in casa di aprire il portone si dice “Dammi il tiro”.

      Tornando al video: è vero, è un po’ esagerato, infatti è anche stato censurato. Io però l’ho usato ugualmente perché credo che se a guidare l’auto fosse stato un teppistello tatuato che si porta dietro il nonno ci avrebbe fatto un’altro effetto.

      A me è piaciuta la scelta del regista di metterci una donna al volante, e chissà che qualche brivido lungo la schiena qualcunO l’abbia sentito. In questo senso intendo: se tutte le donne, per ribellarsi alla violenza maschile e all’oppressione che subiscono, dichiarassero ‘guerra’ cosa succederebbe agli uomini?
      Il video nel finale risponde in senso pacifista a questa domanda: a lungo andare questo comportamento è autolesionista… Tuttavia nel frattempo… 😉

      Mutatis mutandis, mi fa pensare alla famosa battuta del film Fight club: “Quelli a cui dai la caccia sono le persone da cui dipendi, noi cuciniamo i tuoi pasti, togliamo la tua immondizia, colleghiamo le tue telefonate, guidiamo le tue ambulanze, ti sorvegliamo mentre stai dormendo. Non fare lo stronzo con noi!”

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