Manchester by the Sea

manchester-by-the-sea-locandinaLee Chandler è un giovane uomo che vive a Boston da solo, si accontenta di lavori umili, non chiede niente, è silenzioso. Ma suo fratello muore all’improvviso lasciando orfano il figlio sedicenne, così Lee deve tornare a Manchester by the Sea, tre quarti d’ora d’auto a nord di Boston, per occuparsi del nipote. Questo lo costringerà a ritrovare il drammatico passato dal quale era fuggito.

Il film si muove tutto dentro i rumori ovattati dalla neve nell’inverno del Massachussets, nei colori freddi smorzati dal grigio del cielo e del mare, nell’espressione di lontananza degli occhi del protagonista. Il ritmo è quello lento dell’apparente normalità della vita. L’assenza di emozioni sul viso di Lee, il suo stare lontano da tutto sono rese molto bene dall’attore Casey Affleck, il quale ha infatti vinto l’Oscar come miglior attore protagonista proprio qualche giorno fa. Un’altra statuetta è andata al regista del film, Kenneth Lonergan, per la migliore sceneggiatura originale.

La vita di Lee Chandler era normale prima del tragico evento che lo porta a richiudersi sul suo dolore per sempre. Era sposato e aveva tre figli. Lui e sua moglie erano persone normali, non troppo istruite, niente discorsi filosofici tra loro ma solo semplici desiderio e vicinanza. Niente di più di quello che un po’ tutti ci augureremmo per la nostra serenità. Serate con gli amici a giocare a biliardo, bevendo birra e fumando qualche spinello, tirando tardi tra battute sessiste e risate. Un lavoro qualunque per mantenere la baracca e andare avanti tranquillo coccolando i suoi bambini ancora piccoli.

Un uomo qualunque. Come reagisce un uomo qualunque davanti a una tragedia? Le parole non fanno parte della sua formazione, né la capacità di esprimere i suoi sentimenti. Questo uomo è profondamente radicato alla propria natura, non in modo intellettuale, ma semplicemente in modo ovvio. È questo che seguiremo durante tutto il film, la sua incapacità di fingere che si possa parlare di quel dramma, di fingere di averlo superato, di fingere di poter di nuovo essere felice. Lee è solamente se stesso e questo è quello che il regista ci mostra.

Il film è bellissimo (candidatura miglior film), sia per la recitazione (Oscar a Casey Affleck, candidatura a Michelle Williams e a Lucas Hedges), sia per la regia (Oscar miglior sceneggiatura, candidatura miglior regia), originale per la scelta di raccontare senza eroismi, senza scene madri né spargimenti di lacrime, il più grande dolore nel più sobrio dei modi. Un melodramma senza melò ma con molta poesia.

Kenneth Lonergan – Manchester by the Sea, USA – durata 135′ – genere drammatico – 2016

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17 pensieri su “Manchester by the Sea

    • L’ho visto “The Lincoln lawyer”, ben costruito e poi a me piace molto il genere (investigazione/processo). L’hai visto “La giuria”, film del 2003 con John Cusack?
      Ma come mai ti è venuto in mente? Ci hai trovato qualche analogia con “Manchester by the Sea”?

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      • Non l’ho visto ma sembra interessante. Il titolo originale è “Runaway jury”, me lo sono segnata, grazie.
        “The Lincoln lawyer” non ha nulla a che vedere con il post, mi è venuto in mente perché so che abbiamo gusti simili e l’ho visto l’altra sera, il che mi fa venire in mente un altro film sul genere che potrebbe piacerti: “The judge” con Robert Downey Jr.

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  1. un film bellissimo, ne abbiamo parlato qui… trovo che hai descritto bene la personalità e l’atteggiamento del protagonista… tutto si regge attorno alla sua elaborazione del dolore, che tuttavia Lonergan ci mostra poco alla volta… il suo è un dramma silenzioso ma intenso, quasi insopportabile… è un urlo di dolore costantemente trattenuto

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  2. Il film è un pugno nello stomaco, se non gradevole almeno “catartico”.
    Vederlo è stato spiacevole, tuttavia pur avendomi lasciato uno strascico di emozioni sofferte, la visione è stata meravigliosa.
    Talvolta la bellezza sa nascondersi anche nella sofferenza: d’altronde la luce senza il buio non potrebbe essere così bella.

    PS: ne ho scritto anche io una recensione particolare, se ti capita di passare dal mio blog e leggerla forse ti piacerà 🙂

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