Tokyo fiancée

IlFascinoIndiscretoDellAmore_LocandinaQuesto film ha il pregio di non essere intellettuale, nel senso borioso del termine. Poi ha il pregio di essere leggero, nel senso profondo del termine. Infine ha il pregio di portarci lontano, nel senso metafisico del termine. Dalla nostra Europa, tanto amata e sempre più condivisa, fino a un Giappone dove tutto è diverso, persino le montagne. Lontano nel tempo, a quando avevamo vent’anni e una linea che gira nel palmo della mano e “lui risponde serio è mia, sottintende la vita”.

Amélie, la protagonista del film, è una ventenne belga con occhioni da cerbiatto e fisico snello, capelli corti e una dolcezza riservata ma non timida che inevitabilmente ci fanno pensare all’altra famosa Amélie del cinema, quella del favoloso mondo di Jean-Pierre Jeunet. Ma scacciamo questa fastidiosa idea sminuente, giudicando che questa Amélie si chiami così in quanto alter ego della scrittrice, belga, Amélie Nothomb (1967) che ha scritto il libro “Né di Eva né di Adamo” dal quale è tratto il film. La Nothomb, figlia di un ambasciatore – di sangue nobile –  ha davvero vissuto in Giappone, facendovi poi ritorno con la speranza di diventare lei stessa giapponese! E il film racconta proprio questa storia.

Anche il regista è belga, Stefan Liberski (1951) è un eclettico uomo di spettacolo: regista, scrittore, umorista, personaggio televisivo e radiofonico. A 28 anni, nel 1979, ha seguito come assistente la lavorazione del film “La città delle donne” di Federico Fellini e per diversi anni ha vissuto a Roma. Nel 2005 è stato insignito, dal governo della Federazione Vallonia-Bruxells, dell’Ordine della Corona per gli importanti meriti artistici e letterari. La sua ammirazione per la scrittrice Nothomb viene da lontano, infatti nel 2000 ha girato un cortometraggio intitolato “Portrait d’Amélie Nothomb”.

La biografia di questa scrittrice è estremamente controversa, lei protegge con molta forza la propria privacy, ma non vi sarà difficile trovare in rete interviste e apparizioni televisive anche italiane. Nel 2006 la vidi alla trasmissione ‘Otto e mezzo’ intervistata da Giuliano Ferrara e ricordo quanto mi fece impressione la velocità mentale della Nothomb. L’anno dopo ha partecipato a ‘Le invasioni barbariche’ di Daria Bignardi – questa intervista la trovate su Youtube – e più di recente è comparsa a ‘La mala educaxxxion’ per parlare di sesso e multiculturalità.

Amélie Nothomb nutre un grande amore per la scrittura, arrivando a dire di essere sempre incinta dei suoi romanzi e partorendone uno all’anno, sempre il primo di settembre. L’originalità dei suoi romanzi l’ha portata ad essere tradotta in 37 lingue. Questo film rappresenta bene il suo mondo e lei stessa racconta che, quando il regista Liberski le ha chiesto il permesso di fare un film dal suo romanzo, si è sentita come la madre alla quale il pretendente domandi la mano di sua figlia. Una volta concessa non ha poi più voluto sapere cosa combinavano i due lasciati soli, ma il risultato finale, dichiara, le piace molto.

Stefan Liberski – Il fascino indiscreto dell’amore (Tokyo fiancée), Belgio / Francia / Canada – durata 100′ – genere Drammatico – 2014

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15 pensieri su “Tokyo fiancée

  1. mi hai stuzzicato molto con questa tua recensione, cercherò immediatamente di procurarmi il libro e vedrò se è ancora possibile vedere il film. Un mix al quale non so resistere : evasione e Giappone! Grazie e buona giornata

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