Madame Bovary

bovary1Mah, dopo più di una settimana dalla fine di questa lettura ancora non sono sicura di quello che ho da dire su questo romanzo. Sicuramente scritto magistralmente ma… cosa c’è nei cuori dei personaggi raccontati da Flaubert? personaggi tutti descritti nelle loro meschinità, non se ne salva uno. Pare che Charles sia un padre affettuoso, ma dobbiamo intuirlo, leggerlo tra le righe, il suo tratto caratteristico è piuttosto una passività e una cecità, delle cose del mondo e delle persone che lo circondano, che quasi sempre ci fa essere insofferenti nei suoi confronti. Il farmacista è un professionista serio e prudente, stimato e riconosciuto, ma vanitoso e ossequioso dei potenti al punto da diventare sleale. La moglie del farmacista sembrerebbe una donna intelligente che fa bene il suo unico mestiere, quello di madre, proteggendo i figli da pericoli che solo in tempi più moderni sarebbero stati davvero riconosciuti: finestre aperte, scalini scivolosi, spigoli appuntiti… pericoli che a quei tempi non erano catalogati come tali, tanto che Flaubert nel dirci che quei piccoli erano continuamente sorvegliati non sembra che le stia facendo un complimento in quanto donna lungimirante, sembra piuttosto che la stia invece criticando in quanto madre asfissiante. Comunque quando si tratta poi di farla parlare, questa madre, lo scrittore le fa fare la figura di quella che si nutre di luoghi comuni, noiosa e incolore. Il primo amante di Madame Bovary è un uomo senza scrupoli che sfrutta la palese ingenuità e la vanità della donna per farne un proprio trastullo e abbandonarla poi subdolamente quando non sarà più divertente per lui. Il secondo amante della donna invece è un giovane romantico che si innamora sinceramente. Tuttavia anche lui, messo di fronte alla scelta tra un destino da reietto sociale nelle braccia di un’adultera, oppure una vita agiata con una posizione rispettata di fianco a una donna sposata per convenienza, abbandona la signora Bovary quasi fosse ormai una zavorra indesiderabile, totalmente dimentico della folle passione che ha provato per lei. Infine lei, Emma, così sciatta nei sentimenti, tutti superficie e vanità, nemmeno la maternità riesce a penetrare la materia gommosa di cui è fatta la sua anima, incapace di andare a fondo, impermeabile alla generosità, tutta egoismo e narcisismo, senza sfumature, senza discernimento. Nemmeno i conti sa fare questa donna inetta, così avida di denaro per pagarsi divertimenti e vestiti, lussi che non può permettersi, tanto che l’usuraio che la tiene in pugno riesce a ridurla alla disperazione. Infine il suicidio, nel suo caso ennesima scelta senza coraggio, per non affrontare la rovina economica e sociale, per non voler vedere quello che ormai è evidente, il proprio fallimento anche come essere umano. Ma nemmeno ora Flaubert ha pietà di lei, infierendo sia nella scelta del modo in cui suicidarsi, anche questo non ragionato, nessuna riflessione per le conseguenze sugli altri e su se stessa, un veleno rubato al farmacista, sia nell’agonia che le procura. Una sofferenza protratta per giorni fino al decesso. La vediamo soffrire e contorcersi per un insopportabile quantità di tempo, fino alla morte, niente le viene risparmiato, nemmeno la sofferenza ottusa e inutile, non consolante di suo marito, nemmeno lo sberleffo finale dell’arrivo, quando è ormai troppo tardi, dell’unico medico che l’avrebbe potuta salvare. Nemmeno la descrizione dei rumori consueti per la via, le faccende quotidiane nelle altre case mentre lei agonizza, nemmeno la sfrontata, sfacciata volgarità della vita che continua ovvia e naturale dopo di lei, senza nemmeno concederle un minimo tributo di cordoglio.
Ecco, questo è il libro che ho letto io, non so come sia quello che avete letto voi, dato che sino ad ora avevo sempre sentito parlare di Emma Bovary come di una eroina dell’amore romantico, come se fosse una donna piena di sentimento ma tanto sfortunata da dover lottare contro un destino avverso che, crudelmente, non le aveva permesso di essere amata-riamando per colpa delle convenzioni sociali dell’epoca. No, la Bovary che ho trovato io è tutto meno che una donna sfortunata, tutto meno che una donna bloccata dalle convenzioni (non si fa certo scrupolo di tradire ripetutamente il marito anche pubblicamente, non mette freno alla libidine del primo amante eseguendo qualunque gioco sessuale lui desideri). La Bovary che ho incontrato è la prima e principale causa della propria rovina e infine della propria orribile morte. Una donna che non merita pietà e infatti non la ottiene. Io, lettrice, la disprezzo perché così vuole colui che me l’ha descritta: monsieur Flaubert. E allora quale morale, quale insegnamento trarre da questo crudissimo libro? Che non c’è scampo alla propria pochezza?
Facendosi sfiorare infine dall’idea che monsieur Gustave dovesse avercela con una sua personale Emma, alla quale dedicare una descrizione così severa e una morte senza redenzione.

Gustave Flaubert (1821-1880) – Madame Bovary, prima pubblicazione 1857

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2 pensieri su “Madame Bovary

  1. Non ho mai percepito Emma come una donna romantica. Forse in tempi moderni è piaciuto dipingerla così, ma credo che la tua analisi sia correttissima. Flaubert è impietoso nel parlarci di lei. Certo, moralista. certo, figlio dei suoi tempi, ma per come ce la descrive non è che nemmeno oggi Emma sarebbe apprezzata come essere umano

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    • Sarà perché ero troppo piccola quando la meravigliosa Carla Gravina interpretava la signora Bovary. Seguivo le puntate trasmesse dalla Rai nel 1978 e non capivo granché dei perché e dei percome. Ma lei mi sembrava bellissima e che perdesse sempre tutto mi sembrava un’ingiustizia, che gli uomini che la amavano poi la tradissero mi sembrava terribile, che lei poi si uccidesse pareva solo la tragica conseguenza dei maltrattamenti che aveva subito.
      Ora dovrei riguardare lo sceneggiato per capire se quella era davvero la lettura che ne veniva data oppure se ero io che preferivo e sapevo vederla solo così.
      Sul sito della Rai non si trovano più le puntate, forse perché sono state poi distribuite in DVD, però su YouTube ci sono tutte e sei: http://youtu.be/q0Raxmr5xPU

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