Arrivederci piccole donne

Arrivederci_piccole_donneNon è che la Serrano sia impeccabile nelle sue narrazioni, un po’ farraginosa qua e là la trovo sempre. Ma cosa volete che sia qualche scricchiolio in confronto a una storia corale, raccontata a più voci da quattro donne, qui sono cugine invece di sorelle come nel “Piccole donne” al quale liberamente si ispira. Quattro voci femminili, tutte diverse tra loro, quattro donne quattro tipi: la sposata/madre, la donna in carriera, l’artista scombinata, la fragile/debole. C’era il rischio cliché ma la Serrano ci passa sopra con la forza della sua scrittura, forse sdoganando anche un po’ il ricordo zuccheroso che abbiamo di “Piccole donne”. Non crediate infatti che queste cugine stiano davanti al fuoco a chiacchierare e fare la calza. Hanno in comune una famiglia decaduta e un destino inevitabile: quello del Cile degli anni 70 e del colpo di stato, ne portano le cicatrici e ne vivono le conseguenze. Non si parlerà mai abbastanza di quell’evento storico che ha provocato tanto dolore e ha avuto conseguenze importanti per tutto il mondo e la Serrano sa farlo con leggera seria intelligenza.

“Arrivederci piccole donne” – scritto da Marcela Serrano, scrittrice cilena, nel 2004.

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4 pensieri su “Arrivederci piccole donne

  1. Spero sia meno moralista del libro da cui trae il titolo, che per quanto innovatore nel linguaggio, è davvero anacronistico negli insegnamenti da leggere oggi. Gli anni della dittatura cilena sono storia da non dimenticare e ben vengano i romanzi che ne parlano. Mi hai molto incuriosita

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  2. Non conoscevo questo libro, mi ispira un sacco e forse potrà aiutarmi anche col mio romanzo. Questa scrittrice la conosco molto bene di nome perché per qualche anno sono stata una fan sfegatata della letteratura cilena. Però mi pare di non aver mai comprato nulla di suo, forse il suo stile è troppo particolare? Potresti spiegarmi meglio cosa intendi per farraginoso?

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    • Poco scorrevole, non propriamente confusa, tuttavia alcuni passaggi per me risultano leggermente macchinosi. Ma suppongo sia solo una questione di gusti personali 🙂 la Serrano resta una bravissima scrittrice, soprattutto con una attenzione al femminile davvero non comune!

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