Arrivederci_piccole_donneNon è che la Serrano sia impeccabile nelle sue narrazioni, un po’ farraginosa qua e là la trovo sempre. Ma cosa volete che sia qualche scricchiolio in confronto a una storia corale, raccontata a più voci da quattro donne, qui sono cugine invece di sorelle come nel “Piccole donne” al quale liberamente si ispira. Quattro voci femminili, tutte diverse tra loro, quattro donne quattro tipi: la sposata/madre, la donna in carriera, l’artista scombinata, la fragile/debole. C’era il rischio cliché ma la Serrano ci passa sopra con la forza della sua scrittura, forse sdoganando anche un po’ il ricordo zuccheroso che abbiamo di “Piccole donne”. Non crediate infatti che queste cugine stiano davanti al fuoco a chiacchierare e fare la calza. Hanno in comune una famiglia decaduta e un destino inevitabile: quello del Cile degli anni 70 e del colpo di stato, ne portano le cicatrici e ne vivono le conseguenze. Non si parlerà mai abbastanza di quell’evento storico che ha provocato tanto dolore e ha avuto conseguenze importanti per tutto il mondo e la Serrano sa farlo con leggera seria intelligenza.

“Arrivederci piccole donne” – scritto da Marcela Serrano, scrittrice cilena, nel 2004.