Consiglio d’autore: Oh merda!

Il_grande_bisogno_George

 

La merda è proprio un tabù, non solo per la sua sgradevolezza, ma anche per il portato ancestrale e il sacro timore che suscita in tutti noi. Eppure è proprio per questo che dovremmo conoscerla meglio, lei e quanto sia necessario a preservarci dai suoi pericoli.

Conosci il tuo nemico, diceva Sun Tzu nell’Arte della guerra. E dato che quella contro le feci e i loro amichetti (colera, tifo, salmonella, diarrea ecc.) è una vera e propria guerra, meglio essere informati. Leggendo questo libro scopriamo quanto poco ne sappiamo. Sul nostro pianeta “quattro persone su dieci vivono circondate dagli escrementi umani”. “Il prezzo da pagare in termini di malattie è sbalorditivo. Un grammo di feci può contenere 10 milioni di virus, 1 milione di batteri, 1000 cisti parassite e 100 uova di vermi”. “Un esperto di igiene ha stimato che le persone che vivono in zone con un sistema fognario inadeguato ingeriscono giornalmente 10 grammi di materiale fecale. La mancanza di scarichi fognari, le condizioni igieniche inadeguate e l’acqua contaminata – solitamente perché contenente particelle fecali – causano un decimo delle malattie mondiali. Sono i bambini ad essere i più colpiti. La diarrea – che nel 90 per cento è causata da cibo o acqua contaminata da feci – uccide un bambino ogni 15 secondi”.

“Gli esperti di salute pubblica parlano di malattie generate dall’acqua ma questo è un eufemismo. In realtà sono malattie causate dalla merda”.

Ma non crediate di essere esenti da rischi solo perché vivete in occidente e avete il WC con lo sciaquone e una rete fognaria più o meno moderna. Nel 2007 in Irlanda, a Galway, per più di cinque mesi gli abitanti restarono senza acqua potabile e si distribuivano istruzioni su come bollire l’acqua. Perché? Per via del Cryptosporidium, un protozoo infettivo che può viaggiare nelle feci. Milano, capitale culturale italiana “fino a vergognosamente poco tempo fa, non riusciva a fare altro che scaricare i propri liquami, non trattati e pericolosi, nell’agonizzante fiume Lambro”. Solo nel 2003 “la città ha finalmente costruito il suo primo impianto di trattamento, probabilmente spronata dalla Comunità Europea che minacciava una multa di 15 milioni di dollari al giorno per il mancato adempimento a una direttiva sullo smaltimento dei reflui”.

Ma anche “Bruxelles… ha cominciato solo nel 2003 a costruire un impianto di trattamento per le proprie acque reflue. Prima di allora i liquami di tutti i diplomatici, dei burocrati e delle persone ingegnose e competenti venivano scaricati in un fiume e quelle persone ingegnose e competenti non se ne facevano un problema”.

“Negli Stati Uniti… 1,7 milioni di persone vivono senza servizi igienici”. Nel 1993 a Milwaukee il più grande caso nella storia degli Stati Uniti di infezione per contaminazione delle acque, fece ammalare 400.000 persone uccidendone 100. “Il 90 per cento degli scarichi mondiali finisce tale e quale negli oceani, nei fiumi e nei laghi e una buona porzione arriva dalle igieniche città dotate di fognature e impianti di trattamento”.
Infine, voi lo sapevate che l’acqua è un bene fisso? “In qualsiasi momento della storia la Terra contiene 332 milioni di miliardi di metri cubi di acqua. La maggior parte è salata. Solo il 2 per cento è acqua potabile e i due terzi sono inaccessibili all’uso umano, intrappolati nella neve, nel ghiaccio e nel permafrost. Noi utilizziamo la stessa acqua che bevevano i dinosauri e quella stessa acqua serve per fare i gelati a Pasadena e crea la brina a Parigi. È una quantità limitata e la stiamo sprecando”.

“L’utilizzo è solo un aspetto del problema. Noi stiamo sprecando la nostra acqua principalmente inquinandola. Un metro cubo di refluo può inquinarne dieci di acqua. Scaricare reflui negli oceani trasforma l’acqua fresca in materia salata inutile”. Insomma, si parla di giornata mondiale dell’acqua, ma si tratta soprattutto di merda. Si dice igiene, ma si parla di merda.

Giudicato dalla rivista The Economist uno dei migliori libri del 2008 e inserito nella top ten dei libri scientifici per quell’anno dall’American Library Association, è un libro che io consiglio a tutti di leggere. Anche perché Rose George è una giovane donna, dall’aspetto esile e delicato, una specie di Audrey Hepburn che se n’è andata in giro per il mondo, occhioni da cerbiatto e sorriso dolce, ad occuparsi di escrementi… e questo ci stona un po’, andando a cozzare contro strani pregiudizi che nemmeno sapevamo di avere.

Rose George, Il grande bisogno (Bompiani, 2010)
Traduzione di Salvatore Serù

Il_grande_bisogno_George

La merda è proprio un tabù, non solo per la sua sgradevolezza, ma anche per il portato ancestrale e il sacro timore che suscita in tutti noi. Eppure è proprio per questo che dovremmo conoscerla meglio, lei e quanto sia necessario a preservarci dai suoi pericoli. Conosci il tuo nemico, diceva Sun Tzu nell’Arte della guerra. E dato che quella contro le feci e i loro amichetti (colera, tifo, salmonella, diarrea ecc.) è una vera e propria guerra, meglio essere informati. Leggendo questo libro scopriamo quanto poco ne sappiamo. Sul nostro pianeta “quattro persone su dieci vivono circondate dagli escrementi umani”. “Il prezzo da pagare in termini di malattie è sbalorditivo. Un grammo di feci può contenere 10 milioni di virus, 1 milione di batteri, 1000 cisti parassite e 100 uova di vermi”. “Un esperto di igiene ha stimato che le persone che vivono in zone con un sistema fognario…

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4 pensieri su “Consiglio d’autore: Oh merda!

  1. Ecco un libro da trattare con i guanti… In effetti non è un argomento piacevole da affrontare, ma chiunque abbia un figlio prima o poi ha dovuto spiegargli il collegamento tra deiezioni e malattia (passando pure per le mosche). La più grande rivoluzione igienica nella storia dell’uomo è l’impianto fognario

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