Racconti orientali

ac658-maugham_racconti_orientaliridottaTredicesimo volume della collana “Racconti d’autore” curata da Il Sole 24 ore nel 2011, questo libro raccoglie due bellissimi racconti di William Somerset Maugham: “Mackintosh” scritto nel 1920 e “L’avamposto” scritto nel 1924. L’ambientazione di entrambi è quella che io preferisco tra le opere di Maugham e nella quale, secondo me, lo scrittore dà il meglio di sè: l’Asia colonizzata dall’impero britannico nella prima metà del secolo scorso.

I protagonisti dei due racconti sono cittadini britannici che, per servire la patria o per motivi personali, si ritrovano a vivere all’altro capo del mondo, lontani da casa e da tutto ciò che è familiare. Lo scrittore riesce a raccontare in modo perfetto quello stato d’animo, o forse dovrei dire quel luogo dell’esistenza, in bilico tra ciò che si era e quel che non si è più, con la necessità di fare i conti con un “altrove” potente, che ci impietrisce di paura e ci salda al passato, ma dentro il quale camminiamo ogni giorno, fingendo di non essere terrorizzati e definitivamente ubriachi di malinconia. Sa trovare le parole per dirci cosa dobbiamo seppellire per sempre, conservandone il lutto segretamente, per sopravvivere a noi stessi in questo “altrove”, sapendo che chi non ce la farà potrà solamente rinunciare alla vita.
Anche chi non ha mai vissuto il problema dello “sradicamento”, vale a dire la perdita della propria identità, delle proprie radici culturali, sociali e affettive, leggendo questi racconti sente con una chiarezza sconcertante il dolore fisico che si può provare, capisce senza ombra di dubbio come ci si possa davvero trovare in pericolo di vita.

Nel secondo racconto, L’avamposto, troviamo anche una chiarissima e finalmente definitiva definizione di Snob: “Perché Mr. Warburton era uno snob. Non lo snob timoroso che si vergogna un po’ di lasciarsi impressionare dal prestigio altrui, né lo snob che cerca l’amicizia di chi ha acquisito celebrità in politica o fama nelle arti, né lo snob abbagliato dalla ricchezza. Lui era l’autentico, schietto snob che ha un debole per i nobili. Era permaloso e suscettibile, ma avrebbe preferito di gran lunga essere ignorato da un nobile che adulato da una persona qualunque.”
William Somerset, MaughamRacconti orientali, Il Sole 24 Ore 2011 (scritti nel 1920 e nel 1924)
Annunci

2 pensieri su “Racconti orientali

  1. Maugham è stato un grande scrittore inglese nato nel 1874 e morto nel 1965 all'età di 91 anni. Ha scritto cose anche molto diverse tra loro ma quando racconta della vita degli occidentali nelle colonie britanniche in estremo oriente per me è davvero inarrivabile.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...